Calcolo del risparmio fotovoltaico: con o senza accumulo

Stima risparmio e rientro sui consumi di casa, poi confronta la soluzione con batteria: costo aggiuntivo, energia spostata alla sera e perdite.

Il risparmio dipende da quanta energia produci, da quando la usi e dal costo variabile che eviti in bolletta. L’energia venduta genera un ricavo separato; la batteria va valutata per il beneficio aggiuntivo dopo perdite e costi. Qui trovi il metodo per confrontare le soluzioni con i tuoi numeri.

Perché oggi la domanda si pone davvero

Fino a qualche anno fa l'energia immessa in rete veniva in buona parte compensata dallo scambio sul posto, e la batteria era un accessorio. Lo scambio sul posto è chiuso ai nuovi impianti: la deliberazione ARERA 78/2025/R/efr del 4 marzo 2025 stabilisce che non vi accedono gli impianti entrati in esercizio dopo il 29 maggio 2025, mentre le convenzioni già in essere proseguono entro il limite dei quindici anni.

Per chi installa oggi, il costo variabile evitato con l’autoconsumo e il ricavo dell’immissione vanno stimati separatamente. La differenza fra questi valori, insieme alle perdite e al costo della batteria, determina il vantaggio dell’accumulo. Anche lo Scambio sul Posto non era una compensazione fisica uno a uno.

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I tre numeri che servono al calcolo

1. Quanto produce il tuo impianto

Si ragiona per kWh prodotti all'anno per ogni kWp installato. Secondo PVGIS, il servizio del Centro comune di ricerca della Commissione europea, per un impianto su edificio inclinato a 30° ed esposto a sud, con perdite di sistema del 14% (banca dati PVGIS-SARAH2, serie 2005-2020):

CittàProduzione annua per kWp
Milano1.276,72 kWh
Bologna1.283,31 kWh
Roma1.428,39 kWh
Bari1.450,38 kWh
Palermo1.454,97 kWh

Moltiplica il valore della città più vicina per i kWp che stai valutando. Sono stime di modello, non misure sul tuo tetto: ombre, orientamento e inclinazione reali spostano il risultato.

2. Quanto ti costa un kWh

Per stimare il risparmio usa il costo variabile evitabile della tua bolletta: componenti in €/kWh e imposte pertinenti. Le quote fisse e la quota potenza restano da pagare; il canone TV non dipende dal fotovoltaico. Dividere l’intera bolletta per i kWh dà un prezzo medio, non il risparmio di ogni kWh autoconsumato. Il procedimento è in Quanto costa un kWh.

Se hai un contratto sul mercato libero il tuo prezzo sarà diverso: prendilo dalla tua bolletta, è il dato più accurato che puoi usare. Come leggerla è spiegato nella guida al prezzo di un kWh.

3. Quanto vale l'energia che immetti

Il Ritiro Dedicato remunera i kWh effettivamente immessi secondo i prezzi zonali e le misure di immissione: non esiste un prezzo nazionale fisso per tutto l’anno. Per gli impianti che ne hanno diritto, nel 2026 il Prezzo Minimo Garantito fotovoltaico è 47,5 €/MWh, cioè 0,0475 €/kWh, entro i limiti applicabili. È una soglia di tutela, non una previsione del ricavo medio; quando la valorizzazione di mercato prevista dalle regole è superiore, si riconosce il conguaglio.

Per il confronto usa uno scenario di ricavo coerente con il contratto di ritiro e separalo dal costo evitabile degli acquisti. Nessuna regola garantisce che il rapporto fra i due prezzi resti uguale in tutte le ore.

Come stimare la quota di autoconsumo

Conta quando consumi

Due case con gli stessi pannelli possono usare in casa quantità diverse di energia solare. Confronta le letture orarie del contatore con la produzione prevista: lavoro da casa, climatizzazione, pompa di calore e auto elettrica cambiano il risultato.

La quota di autoconsumo è l’energia solare usata in casa divisa per la produzione. La copertura dei consumi è invece l’energia solare usata divisa per tutto il consumo domestico: sono due percentuali diverse.

L’esempio qui sotto mostra, per una famiglia di esempio con il solo impianto, quanta energia solare usi in casa e quanta ne immetti, e quanta parte dei consumi coprono i pannelli: sono le due percentuali di cui sopra. Modifica il consumo annuo o aggiungi una batteria per vedere come cambiano.

Famiglia di esempio: 4000 kWh all’anno · 2,79 kWp · 6 pannelli · senza batteria
4000 kWh all’anno
Batteria

Tutto in kWh all’anno.

Da dove arrivaDove va2412 kWh1760 kWh2239 kWhSolare4172 kWhDalla rete2239 kWhIn rete2412 kWhCasa tua3999 kWhBatteriapotrebbe dare 1744 kWhnon inclusa: tocca per vederla
Energia solare che usi tu42%
Energia solare immessa in rete58%
Consumi coperti dal solare44%
Acquistata ancora all’anno2239 kWh

Produzione a Roma · PVGIS 5.3 · sud, 30°, pannelli ventilati, perdite del 14%. La città cambia la produzione; costi e tariffe restano quelli dell’esempio.

Il metodo, in quattro passaggi

  1. Stima la produzione annua: kWp × produzione per kWp della tua zona (tabella sopra).
  2. Prendi il tuo consumo annuo dalla bolletta, in kWh, e — se riesci — la sua distribuzione oraria dal portale del distributore. Gli orari rendono la stima più vicina al funzionamento reale.
  3. Separa i kWh in due gruppi: quelli che consumeresti mentre l'impianto produce, e quelli che consumi di sera e di notte. I primi evitano i costi variabili del kWh; i secondi, senza batteria, li compri comunque dalla rete.
  4. Valuta che cosa sposterebbe la batteria. Stima i kWh restituiti alla casa e quelli necessari per caricarla. Il beneficio aggiuntivo è il costo variabile evitato meno il ricavo dell’immissione perso e gli altri costi; il rendimento di ciclo tiene conto delle perdite.

Il quarto passaggio è anche il limite naturale del ragionamento: una batteria non può farti risparmiare più di quanto spendi di elettricità la sera e la notte. Se quella quota è piccola, nessuna capacità aggiuntiva la rende grande.

Un esempio annuale che puoi rifare

Le cifre seguenti sono ipotesi didattiche, non una previsione dei prezzi o del tuo impianto. Supponiamo 6.000 kWh prodotti in un anno, dei quali 2.400 usati direttamente e 3.600 immessi in rete.

VoceCalcoloRisultato
Acquisti evitati2.400 kWh × 0,25 €/kWh ipotizzati600 €
Ricavo delle eccedenze3.600 kWh × 0,08 €/kWh ipotizzati288 €
Beneficio energetico prima dei costi600 + 288888 €

Da qui sottrai costi di gestione e finanziamento pertinenti; aggiungi soltanto le quote fiscali che puoi recuperare in ciascun anno. Non sommare la detrazione totale al primo anno e non pagare due volte lo stesso kWh, contando sia autoconsumo sia vendita.

Per confrontare una batteria, mantieni identiche le ipotesi e calcola solo la differenza fra i due scenari: energia restituita dopo le perdite, minore vendita e investimento aggiuntivo. Ripeti il conto con autoconsumo e prezzi più bassi per vedere quanto cambia il risultato.

L’esempio qui sotto fa questo confronto con il nostro calcolatore: la stessa casa con il solo impianto e con la batteria. Usa il proprio dimensionamento, i propri prezzi e la propria crescita annua del prezzo dell’energia, quindi i suoi valori differiscono dall’esempio didattico qui sopra; modifica il consumo annuo per avvicinarlo al tuo.

Famiglia di esempio: 4000 kWh all’anno · 2,79 kWp · 6 pannelli, con e senza batteria da 6,6 kWh
4000 kWh all’anno
Batteria
Pannelli solari2,79 kWp · 6 pannelliSenza batteria
Consumo annuo di elettricità: 4000 kWh all’anno
Prezzo chiavi in mano: 6833 € (il migliore dei due)incl. installazione e 10% IVA
Energia solare usata in casa: 42%
Consumi coperti dal solare:
44%
Acquistata dalla rete: 2240 kWh all’anno
Immessa in rete: 2412 kWh all’anno
Risparmio anno 1: 555 €
Rientro dal risparmio energetico (senza detrazione): ± 10,4 anni (il migliore dei due)
Guadagno dopo 25 anni: 15.010 €
Pannelli solari + batteria domestica2,79 kWp · 6 pannelliBatteria da 6,6 kWh
Consumo annuo di elettricità: 4000 kWh all’anno
Prezzo chiavi in mano: 11.433 €incl. installazione e 10% IVA
Energia solare usata in casa: 84% (il migliore dei due)
Consumi coperti dal solare:
88%
(il migliore dei due)
Acquistata dalla rete: 495 kWh all’anno (il migliore dei due)
Immessa in rete: 578 kWh all’anno
Risparmio anno 1: 904 € (il migliore dei due)
Rientro dal risparmio energetico (senza detrazione): ± 10,6 anni
Guadagno dopo 25 anni: 24.152 € (il migliore dei due)

Tempo di rientro

0510152025 anniPannelli solari10,4 anniPannelli solari + batteria domestica10,6 anni

Produzione a Roma · PVGIS 5.3 · sud, 30°, pannelli ventilati, perdite del 14%. La città cambia la produzione; costi e tariffe restano quelli dell’esempio.

Il rientro mostrato riguarda l’intero impianto. Per decidere se aggiungere la batteria, confronta invece il suo maggior costo con il risparmio aggiuntivo rispetto alla versione senza accumulo, tenendo conto dell’energia che non venderai e delle perdite di carica e scarica.

La proiezione ipotizza che i prezzi dell’energia acquistata e venduta crescano del 4% l’anno: è uno scenario, non una previsione. Nel calcolatore confrontalo anche con prezzi costanti, impostando lo 0%. Il saldo è in euro futuri, senza attualizzazione: include il calo di produzione dei pannelli, ma non sottrae manutenzione, sostituzioni, interessi del finanziamento o degrado della batteria.

Quanto costano le due configurazioni

Usa due preventivi attuali con gli stessi pannelli e lavori: uno senza batteria, uno con modello e capacità dell’accumulo dichiarati. Il costo della seconda soluzione comprende anche eventuali componenti di compatibilità e backup.

Per confrontare le offerte, separa costo iniziale, IVA, spese non incluse e assistenza. Usa il preventivo attuale del tuo progetto, prima delle detrazioni, come investimento iniziale. La guida ai costi confronta offerte con e senza batteria e spiega come allineare le voci.

Le detrazioni valgono anche per la batteria

Un punto che cambia il conto e che viene spesso dimenticato: la detrazione per ristrutturazione edilizia copre, nell'elenco degli interventi dell'Agenzia delle entrate, gli impianti fotovoltaici e i sistemi di accumulo. Nel 2026 vale il 50% della spesa sostenuta dal proprietario o titolare di un diritto reale sull’abitazione principale e il 36% negli altri casi ammessi, entro un limite di 96.000 euro per unità immobiliare, ripartita in dieci quote annuali; nel 2027 le aliquote scendono a 36% e 30%. I pagamenti vanno fatti con bonifico parlante e i dati trasmessi all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Per una normale abitazione privata, il Conto Termico 3.0 non finanzia il fotovoltaico, neppure insieme a una pompa di calore. Il fotovoltaico rientra nel Titolo II: per i soggetti privati è ammesso sugli edifici del settore terziario; pubbliche amministrazioni e soggetti equiparati seguono le condizioni del decreto. Nei casi ammessi serve anche la sostituzione del riscaldamento con una pompa di calore elettrica. Per le abitazioni private restano accessibili gli interventi termici ammessi dal Titolo III. Requisiti del Conto Termico.

Il calcolatore

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Il calcolatore parte dal tuo consumo annuo e dal tuo tetto e restituisce una stima dell'impianto. Il confronto fra con e senza accumulo, invece, lo fai tu con i quattro passaggi qui sopra, perché dipende da un dato che solo tu hai: i kWh che consumi la sera e la notte. Una stima che sai rifare a mano è una stima che puoi controllare.

Domande frequenti

Come si calcola il risparmio di un impianto fotovoltaico?

Moltiplica l’autoconsumo per i costi variabili evitabili della bolletta, aggiungi il ricavo dell’energia venduta e sottrai i costi. Per la batteria confronta i due scenari includendo perdite e vendita mancata.

Conviene l'accumulo?

Conviene nella misura in cui hai consumi serali e notturni che la batteria può coprire. Se consumi quasi tutto di giorno, sposta poca energia e si ripaga lentamente. Non esiste una risposta valida per tutti, e chiunque te la dia senza guardare i tuoi consumi sta indovinando.

Quanta parte della produzione si autoconsuma senza batteria?

Dipende dagli orari dei consumi e dalla produzione. Si stima confrontando le letture del contatore con la produzione prevista, poi si verifica con il monitoraggio dell’impianto.

Quanto vale l'energia che immetto in rete?

Il Ritiro Dedicato remunera i kWh effettivamente immessi secondo i prezzi zonali e le misure di immissione: non esiste un prezzo nazionale fisso per tutto l’anno. Per gli impianti che ne hanno diritto, nel 2026 il Prezzo Minimo Garantito fotovoltaico è 47,5 €/MWh, cioè 0,0475 €/kWh, entro i limiti applicabili. È una soglia di tutela, non una previsione del ricavo medio; quando la valorizzazione di mercato prevista dalle regole è superiore, si riconosce il conguaglio. Come funziona il Ritiro Dedicato.

Il calcolatore funziona?

Sì: parte dal consumo annuo e dai dati del tetto e restituisce una stima dell'impianto. Il metodo manuale in quattro passaggi serve a verificarla e a fare il confronto con e senza batteria sui tuoi consumi serali.

La detrazione vale anche per la batteria?

Sì: l'elenco degli interventi dell'Agenzia delle entrate comprende gli impianti fotovoltaici e i sistemi di accumulo, con le aliquote e i limiti indicati sopra.

Guide correlate

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