Conto Termico 3.0 e fotovoltaico: cosa copre davvero

Chi può finanziare il fotovoltaico, i limiti del 20% e perché la pompa di calore non rende ammissibili i pannelli di una normale abitazione privata.

Per una normale abitazione privata, il Conto Termico 3.0 non finanzia il fotovoltaico, neppure se installato insieme a una pompa di calore. L’abbinamento è necessario nei casi ammessi, ma non basta: conta prima di tutto chi richiede il contributo e la categoria dell’edificio. Per i pannelli al servizio della propria casa il canale da valutare è la detrazione per recupero edilizio.

Chi può ottenere il contributo per il fotovoltaico

Il decreto del 7 agosto 2025 divide gli interventi in due gruppi. Il Titolo II comprende l’efficienza energetica e il fotovoltaico con eventuale accumulo; il Titolo III riguarda la produzione di energia termica rinnovabile, fra cui le pompe di calore.

Soggetto e edificioFotovoltaico, Titolo IIInterventi termici, Titolo III
Privato, normale abitazione residenzialeNon ammessoAmmessi se rispettano i requisiti
Privato, edificio del settore terziarioAmmesso alle condizioni del decretoAmmessi se rispettano i requisiti
Pubblica amministrazione o soggetto equiparatoDisciplina dedicataDisciplina dedicata

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La categoria catastale e, negli edifici misti, i criteri di prevalenza vanno verificati dal tecnico. Non basta che il proprietario abbia una partita IVA per trasformare una casa in edificio del terziario.

Pompa di calore e pannelli: due verifiche diverse

Una famiglia può ottenere il Conto Termico per una pompa di calore ammissibile senza ottenere il contributo sul fotovoltaico. Chiedi un preventivo con costi e incentivi distinti per i due impianti.

Le condizioni tecniche da rispettare

Nei casi ammessi, l’intervento fotovoltaico II.H deve rispettare queste condizioni:

  • essere realizzato congiuntamente alla sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente con una pompa di calore elettrica, intervento III.A; l’abbinamento a un sistema ibrido III.B non basta;
  • essere dimensionato per l’autoconsumo: la produzione elettrica non deve superare di oltre il 5% la somma dei consumi elettrici medi annui e dei consumi equivalenti associati all’uso termico;
  • utilizzare moduli e inverter nuovi: il semplice rifacimento di un impianto esistente non accede a questo intervento;
  • rispettare requisiti tecnici, documentazione e limiti specifici del soggetto beneficiario.

L’accumulo si valuta sul surplus e sui consumi nelle ore senza sole, non aggiungendo capacità soltanto per aumentare la spesa incentivata: come dimensionare una batteria.

Come si calcola l’incentivo sul fotovoltaico

La percentuale di base per fotovoltaico e accumulo è 20% della spesa ammissibile, entro i massimali. Inoltre l’incentivo II.H non può superare quello riconoscibile alla pompa di calore elettrica abbinata. Il generico «65% sul fotovoltaico» non descrive questo calcolo.

ComponenteCosto unitario massimo ammissibile
Fotovoltaico fino a 20 kW1.500 €/kW
Oltre 20 e fino a 200 kW1.200 €/kW
Oltre 200 e fino a 600 kW1.100 €/kW
Oltre 600 e fino a 1.000 kW1.050 €/kW
Accumulo1.000 €/kWh

Questi sono limiti per il calcolo dell’incentivo, non prezzi di mercato. L’Allegato 2 prevede maggiorazioni di 5, 10 o 15 punti percentuali per le specifiche categorie di moduli del registro richiamato dal decreto. Per le imprese si applicano anche i limiti d’intensità degli aiuti: il calcolo finale deve rispettare tutte le condizioni pertinenti.

Un esempio puramente aritmetico: per 10 kW di fotovoltaico con 15.000 € di spesa ammissibile, il 20% dà 3.000 €. Se l’incentivo riconoscibile per la pompa di calore abbinata fosse 2.500 €, il limite del fotovoltaico sarebbe 2.500 €, prima delle altre verifiche del caso.

Domanda e disponibilità delle risorse

Il GSE gestisce le richieste e l’erogazione. Per l’accesso diretto la domanda va presentata entro 90 giorni dalla fine dei lavori, con la documentazione richiesta. Il termine non equivale alla data di pagamento del contributo.

Il tetto annuo complessivo è di 900 milioni di euro; per il 2026 il decreto direttoriale MASE n. 72 del 10 aprile 2026 ha ripartito le risorse in 450 milioni per le pubbliche amministrazioni e 450 milioni per i privati. Il budget nazionale non certifica la disponibilità per una singola domanda: verifica ammissibilità e stato della procedura prima di fondare su quel contributo il piano di spesa.

Si può sommare alla detrazione fiscale?

Per persone fisiche e condomìni, il Conto Termico non si cumula con altri incentivi statali sulle stesse spese, salvo le eccezioni previste dal decreto. Non applicare quindi anche la detrazione alla stessa spesa già agevolata dal Conto Termico. Pubbliche amministrazioni, imprese e altri beneficiari hanno regole specifiche.

Un progetto domestico può comprendere una pompa di calore ammessa al Conto Termico e un fotovoltaico trattato fiscalmente secondo la propria disciplina: costi e documenti devono essere separati e nessuna spesa può essere conteggiata due volte. Eventuali contributi regionali vanno valutati leggendo anche le condizioni del relativo bando.

Domande frequenti

Posso avere il Conto Termico sul fotovoltaico di casa insieme alla pompa di calore?

No, per una normale abitazione privata il fotovoltaico del Titolo II resta escluso. La pompa di calore può avere i requisiti del Titolo III.

Il fotovoltaico è incentivato al 65%?

Non in via generale. Per II.H il calcolo parte dal 20% della spesa ammissibile, con massimali, eventuali maggiorazioni e il limite dell’incentivo della pompa di calore abbinata.

Posso finanziare una batteria aggiunta a un impianto domestico esistente?

Non tramite questo intervento del Conto Termico. Valuta la detrazione per accumulo collegato al fotovoltaico e i suoi requisiti.

Il contributo richiede capienza IRPEF?

È un contributo erogato dal GSE, non una detrazione dall’IRPEF. L’assenza di capienza fiscale non supera però i requisiti di accesso della misura.

Quale alternativa c’è per i pannelli della mia casa?

La guida ai bonus 2026 distingue detrazioni, contributi mirati e comunità energetiche. Confronta sempre prima il costo completo del preventivo.

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