Fotovoltaico e pompa di calore: pro e contro dell'abbinamento

Perché i due impianti si abbinano bene, dove l'abbinamento zoppica, come distinguere gli incentivi dei due impianti e quali domande fare prima di firmare.

La pompa di calore è un carico elettrico: sostituisce il gas con l'elettricità per riscaldare la casa e, spesso, per l'acqua calda sanitaria. Il fotovoltaico produce elettricità. L'abbinamento funziona per una ragione sola, ed è la stessa che decide la convenienza di qualunque impianto: aumenta la quota di produzione che consumi mentre viene prodotta, invece di immetterla in rete a un valore più basso.

La pompa di calore consuma soprattutto d’inverno, quando il fotovoltaico produce meno. Anche gli incentivi vanno separati: il Conto Termico può agevolare una pompa di calore ammissibile, ma non i pannelli di una normale abitazione privata.

Il pro principale: un kWh autoconsumato vale di più

Per stimare il risparmio usa il costo variabile evitabile della tua bolletta: componenti in €/kWh e imposte pertinenti. Le quote fisse e la quota potenza restano da pagare; il canone TV non dipende dal fotovoltaico. Dividere l’intera bolletta per i kWh dà un prezzo medio, non il risparmio di ogni kWh autoconsumato. Il procedimento è in Quanto costa un kWh.

Scopri costi e risparmio. Bastano 30 secondi.Costi e risparmio in 30 secondi

Il mio consumo annuo è

Il tuo consumo annuo determina quanti pannelli solari ti servono.

Ti riguarda uno di questi casi?
Sicuro e riservato4,7/5 — valutazione media dei nostri portali europei, su oltre 1.200 esperienze

Questa differenza è diventata decisiva da quando lo scambio sul posto è chiuso ai nuovi impianti: la deliberazione ARERA 78/2025/R/efr esclude gli impianti entrati in esercizio dopo il 29 maggio 2025. Ogni carico elettrico che riesci a spostare nelle ore di sole sposta euro dalla colonna "immesso" alla colonna "autoconsumato", e la pompa di calore è il carico domestico più grande su cui si possa agire.

L’esempio qui sotto mette a confronto la stessa casa com’è e dopo l’aggiunta di una pompa di calore: consumi, impianto che il nostro calcolatore dimensiona, energia solare usata in casa, risparmio e rientro. Modifica il consumo di partenza per avvicinarlo al tuo.

Famiglia di esempio: 4000 kWh all’anno · 2,79 kWp · 6 pannelli · batteria da 6,6 kWh
4000 kWh all’anno
Come oggi
Consumo annuo di elettricità: 4000 kWh all’anno
Potenza dell’impianto: 2,79 kWp
Pannelli: 6
Batteria: 6,6 kWh
Prezzo chiavi in mano: 11.433 €
Energia solare usata in casa: 84%
Risparmio anno 1: 904 €
Rientro dal risparmio energetico (senza detrazione): ± 10,6 anni
Con una pompa di calore
Consumo annuo di elettricità: 7500 kWh all’anno
Potenza dell’impianto: 5,12 kWp
Pannelli: 11
Batteria: 9,8 kWh
Prezzo chiavi in mano: 15.952 €
Energia solare usata in casa: 83%
Risparmio anno 1: 1643 €
Rientro dal risparmio energetico (senza detrazione): ± 8,5 anni

Produzione a Roma · PVGIS 5.3 · sud, 30°, pannelli ventilati, perdite del 14%. La città cambia la produzione; costi e tariffe restano quelli dell’esempio.

Il Ritiro Dedicato remunera i kWh effettivamente immessi secondo i prezzi zonali e le misure di immissione: non esiste un prezzo nazionale fisso per tutto l’anno. Per gli impianti che ne hanno diritto, nel 2026 il Prezzo Minimo Garantito fotovoltaico è 47,5 €/MWh, cioè 0,0475 €/kWh, entro i limiti applicabili. È una soglia di tutela, non una previsione del ricavo medio; quando la valorizzazione di mercato prevista dalle regole è superiore, si riconosce il conguaglio. Il vantaggio del fotovoltaico combina questo ricavo con gli acquisti evitati grazie all’autoconsumo.

Il contro principale: la stagione sbagliata

Il fotovoltaico produce in proporzione alla radiazione disponibile: molto d'estate, poco d'inverno. La pompa di calore, per il riscaldamento, consuma l'opposto. Nei mesi in cui il fabbisogno è massimo la produzione è minima, e la quota di consumo che l'impianto riesce effettivamente a coprire in quei mesi è molto più bassa della media annua.

Questo non annulla il vantaggio — resta l'acqua calda sanitaria tutto l'anno, restano il raffrescamento estivo e gli altri consumi — ma cambia il modo di leggere i conti. Diffida di qualsiasi calcolo che ti mostri solo il bilancio annuo: su base annua la produzione può somigliare al consumo, mentre mese per mese le due curve non si toccano.

Scegli una città e confronta i mesi invernali con quelli estivi: il grafico mostra la produzione fotovoltaica stimata e quanta energia la famiglia di esempio deve ancora comprare dalla rete. Cambiando città, la potenza dell’impianto resta uguale. Modifica il consumo annuo o aggiungi la pompa di calore per vedere come cambiano il dimensionamento e l’equilibrio mensile.

Famiglia di esempio: 4000 kWh all’anno · 2,79 kWp · 6 pannelli · senza batteria
4000 kWh all’anno
Batteria
  • Produzione FV
  • Consumo diretto
  • Dalla rete
  • Una batteria potrebbe coprire

Esempio a Roma: 4172 kWh/anno · sud, 30°, pannelli ventilati, perdite del 14% · PVGIS 5.3

Una batteria non risolve questo disallineamento: sposta energia dal giorno alla sera, non da luglio a gennaio. Quando conviene, e con quale metodo si calcola, è nella guida al fotovoltaico con accumulo.

Gli incentivi dei due impianti vanno distinti

Per una normale abitazione privata, il Conto Termico 3.0 non finanzia il fotovoltaico, neppure insieme a una pompa di calore. Il fotovoltaico rientra nel Titolo II: per i soggetti privati è ammesso sugli edifici del settore terziario; pubbliche amministrazioni e soggetti equiparati seguono le condizioni del decreto. Nei casi ammessi serve anche la sostituzione del riscaldamento con una pompa di calore elettrica. Per le abitazioni private restano accessibili gli interventi termici ammessi dal Titolo III.

Per il fotovoltaico II.H dei beneficiari ammessi, la percentuale base è del 20% entro i massimali; non è corretto applicare ai pannelli un generico 65%. La guida al Conto Termico spiega anche il calcolo e i limiti di cumulo.

E la detrazione fiscale?

Per il fotovoltaico la regola è questa: per le spese sostenute nel 2026 la detrazione per il recupero del patrimonio edilizio vale il 50% per gli interventi sull'unità immobiliare adibita ad abitazione principale, nei casi previsti, e il 36% negli altri, su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, in dieci rate annuali di pari importo; nel 2027 le aliquote scendono al 36% e al 30%. L'installazione di un impianto fotovoltaico rientra fra i lavori agevolabili.

Per la pompa di calore, fai indicare al tecnico l’intervento agevolabile, i requisiti dell’edificio e il canale scelto. Per persone fisiche e condomìni il Conto Termico non si somma a un’altra agevolazione statale sulle stesse spese, salvo le eccezioni previste: separa sempre le voci di pompa di calore e fotovoltaico.

Le regole complete della detrazione sono nella guida a bonus e incentivi.

Le domande da fare prima di decidere

  1. Qual è il fabbisogno elettrico stimato della pompa di calore, mese per mese? Se ti viene dato solo il totale annuo, manca l'informazione che serve.
  2. Quanta di quella richiesta cade nelle ore di sole? Il riscaldamento notturno non lo copre il fotovoltaico.
  3. Quali costi appartengono a ciascun impianto? In una casa privata l’eventuale Conto Termico sulla pompa di calore non rende ammissibili anche i pannelli.
  4. Quale incentivo si intende usare, e che cosa esclude? Detrazione e Conto Termico non si sommano liberamente.
  5. La potenza impegnata del contatore è sufficiente per il nuovo carico, o va aumentata? È un costo e una pratica in più.
  6. Chi presenta le pratiche — connessione, eventuale pratica edilizia, comunicazione ENEA per gli interventi che la richiedono — e sono comprese nel prezzo?

Come si dimensiona l'impianto sui consumi lo spiega la guida all'impianto fotovoltaico; che cosa deve contenere un preventivo, la guida ai costi.

Domande frequenti

Conviene abbinare fotovoltaico e pompa di calore?

L’abbinamento può aumentare l’autoconsumo, cioè la quota di energia solare usata in casa. Il beneficio si calcola sui costi variabili evitabili della bolletta. Il limite è stagionale: per il riscaldamento serve più energia proprio nei mesi in cui il fotovoltaico produce meno.

Il fotovoltaico da solo rientra nel Conto Termico 3.0?

Per una normale abitazione privata il fotovoltaico è escluso anche se abbinato alla pompa di calore. Nei casi ammessi del terziario o della pubblica amministrazione, l’abbinamento alla sostituzione del riscaldamento è uno dei requisiti.

Quanto copre il Conto Termico 3.0?

Dipende dall’intervento. Per il fotovoltaico II.H il calcolo parte dal 20% della spesa ammissibile, con massimali ed eventuali maggiorazioni. Il tecnico deve calcolare separatamente l’incentivo della pompa di calore.

Che taglia di impianto serve con una pompa di calore?

Si dimensiona sul consumo elettrico complessivo e sulla sua distribuzione nelle ore di sole, non sul fatto che ci sia una pompa di calore. Serve il fabbisogno mese per mese, non solo il totale annuo.

Serve una batteria se ho la pompa di calore?

La batteria sposta energia dal giorno alla sera, non da un'estate a un inverno: aiuta sui consumi serali, non risolve il disallineamento stagionale del riscaldamento.

Posso usare detrazione e Conto Termico insieme?

Non sulle stesse spese per persone fisiche e condomìni, salvo le eccezioni del decreto. Per interventi distinti occorrono costi e documentazione separati, rispettando i requisiti di ciascuna agevolazione.

Scopri costi e risparmio. Bastano 30 secondi.Costi e risparmio in 30 secondi

Il mio consumo annuo è

Il tuo consumo annuo determina quanti pannelli solari ti servono.

Ti riguarda uno di questi casi?
Sicuro e riservato4,7/5 — valutazione media dei nostri portali europei, su oltre 1.200 esperienze