Quanto costa un kWh oggi e come leggere la bolletta
Il prezzo di riferimento ARERA scomposto voce per voce, perché il tuo è diverso e come calcolare in un minuto quanto paghi davvero al kWh.
Il prezzo di riferimento si aggiorna ogni trimestre: controlla il periodo di validità prima di usarlo.
Un riferimento utile per leggere le notizie sull’energia è questo: 31,63 centesimi di euro per kWh, tasse incluse, dal 1° luglio 2026. È il prezzo di riferimento calcolato da ARERA per il "cliente tipo" vulnerabile servito in Maggior Tutela, e vale fino al 30 settembre 2026. È un prezzo medio complessivo per il profilo di riferimento: la tua spesa dipende da contratto, consumi e potenza impegnata, anche se sei in Maggior Tutela. Qui trovi come leggere la tua bolletta e distinguere il prezzo medio dal valore dei kWh risparmiati con il fotovoltaico.
Il prezzo di riferimento, scomposto
ARERA non pubblica un prezzo unico: pubblica una struttura. Ecco com’è composto il riferimento in vigore dal 1° luglio 2026.
Il mio consumo annuo è
Il tuo consumo annuo determina quanti pannelli solari ti servono.
| Voce | Centesimi per kWh | Quota della bolletta |
|---|---|---|
| Approvvigionamento dell’energia | 16,92 | 53,5% |
| Commercializzazione al dettaglio | 2,11 | 6,7% |
| Trasporto e gestione del contatore | 6,18 | 19,5% |
| Oneri di sistema | 3,32 | 10,5% |
| Imposte (IVA e accise) | 3,10 | 9,8% |
| Totale | 31,63 | 100% |
La lettura che conta: poco più della metà del prezzo è l’energia. Il resto sono servizi di rete, oneri e imposte che paghi a prescindere dal fornitore che scegli. Le voci comprendono costi variabili e costi fissi: il fotovoltaico riduce quelli legati ai kWh prelevati, mentre la quota fissa e la quota potenza restano.
Per dare una misura annua: la spesa dell’utente tipo vulnerabile in Maggior Tutela si attesta a 591,86 euro nell’anno che va dal 1° ottobre 2025 al 30 settembre 2026, in calo dello 0,9% rispetto ai 597,30 euro dell’anno precedente.
Perché il tuo prezzo è diverso
Tre ragioni, tutte da tenere a mente prima di usare qualunque numero letto online.
Il "cliente tipo" è una convenzione statistica. Nei suoi aggiornamenti trimestrali ARERA usa un cliente con 2.000 kWh l’anno e 3 kW di potenza impegnata. Il "cliente medio" domestico, nei calcoli dell’Autorità, consuma invece 2.700 kWh l’anno. Se consumi molto di più o molto di meno, la quota delle voci fisse sul tuo prezzo per kWh cambia.
La Maggior Tutela riguarda solo i clienti vulnerabili. Sono considerati tali, secondo ARERA, coloro che si trovano in almeno una di queste condizioni: più di 75 anni, percettori di bonus sociale, persone con disabilità ai sensi dell’articolo 3 della legge 104/1992, residenti in un modulo abitativo di emergenza o in un’isola minore non interconnessa, utilizzatori di apparecchiature salva-vita. Tutti i clienti vulnerabili che si trovano nel mercato libero hanno diritto di passare alla Maggior Tutela.
Nel mercato libero il prezzo lo fa il contratto. Fisso o indicizzato, con o senza quote fisse mensili, con sconti a termine: la sola cosa che conta è quanto ti costa il kWh alla fine, imposte comprese.
Prezzo medio e costo evitabile: servono due conti
Per sapere quanto hai speso complessivamente, dividi il costo della fornitura elettrica di dodici mesi per i kWh prelevati nello stesso periodo. Escludi canone TV e partite estranee alla fornitura. Ottieni un prezzo medio tutto compreso, utile per leggere la spesa passata.
Per stimare il risparmio del fotovoltaico serve un altro numero: il costo variabile evitabile, cioè quanto diminuisce la spesa se compri un kWh in meno. Nello scontrino dell’energia distingui:
| Voce | Si riduce?Si riduce quando prelevi meno kWh? |
|---|---|
| Componenti per consumi, espresse in €/kWh | Sì, secondo il contratto e le tariffe applicabili |
| Imposte legate alla spesa o ai consumi evitati | Nella misura pertinente al tuo caso |
| Quota fissa e quota potenza | Normalmente no |
| Canone TV | No, non dipende dal fotovoltaico |
Non usare quindi automaticamente il totale bolletta diviso i kWh come moltiplicatore dell’autoconsumo. Somma le componenti variabili pertinenti e le relative imposte, mantenendo separati i costi fissi. Con tariffe per fasce o indicizzate, conta anche l’ora in cui il prelievo viene evitato.
Esempio didattico: se il costo variabile evitabile fosse 0,25 €/kWh, 1.000 kWh autoconsumati ridurrebbero la spesa di 250 €. Lo 0,25 è un’ipotesi per mostrare il calcolo, non una tariffa nazionale: sostituiscilo con le tue condizioni.
Che cosa c’entra con il fotovoltaico
Molto, e in un modo che è cambiato di recente.
Ogni kWh che produci e consumi nello stesso momento evita un prelievo e i relativi costi variabili. Quello immesso in rete genera un ricavo distinto, secondo il contratto di ritiro. Lo scambio sul posto non è più accessibile ai nuovi impianti: lo spieghiamo in Scambio sul posto e ritiro dedicato.
Da qui discende tutto il resto: la taglia giusta di un impianto si sceglie sui consumi e non sulla superficie del tetto (Quanto costa un impianto fotovoltaico nel 2026), e una batteria si valuta contando i kWh serali che riesce a spostare (Impianto fotovoltaico con accumulo).
Perché il prezzo cambia ogni tre mesi
L’aggiornamento del terzo trimestre 2026 ha portato un aumento del 4,6% rispetto al trimestre precedente. Le ragioni indicate da ARERA sono istruttive, perché sono le stesse che tornano ogni anno:
- l’aumento atteso dei prezzi all’ingrosso per i maggiori consumi estivi e per l’incertezza internazionale sulle materie prime energetiche;
- l’aumento dei costi legati al mercato della capacità, perché a luglio, con domanda elettrica alta, si concentrano le "ore critiche" per l’adeguatezza del sistema;
- l’adeguamento della componente tariffaria ASOS, avviato in modo limitato e graduale per contenere l’impatto sulle famiglie.
In direzione opposta hanno agito le componenti di commercializzazione PCV e DispBT, ridotte dal 1° luglio 2026.
Dove finiscono gli oneri di sistema
È la voce che genera più discussioni e meno informazione. Nel terzo trimestre 2026 la componente ASOS, che copre gli oneri generali per il sostegno alle rinnovabili, pesa per il 95,06% degli oneri generali, così ripartita: 68,10% per gli incentivi alle fonti rinnovabili e 26,96% per le agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia elettrica. La componente ARIM copre il restante 4,94%: 0,60% per la promozione dell’efficienza energetica e 4,34% per i regimi tariffari speciali del servizio ferroviario.
Domande frequenti
Quanto costa un kWh oggi in Italia?
Il prezzo di riferimento ARERA per il cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela è di 31,63 centesimi di euro per kWh, tasse incluse, dal 1° luglio 2026 e fino al 30 settembre 2026. Se sei nel mercato libero il tuo prezzo è diverso e va calcolato dalla tua bolletta.
Come calcolo quanto pago davvero al kWh?
Per il prezzo medio dividi il costo della fornitura per i kWh prelevati. Per il risparmio fotovoltaico usa invece le componenti variabili in €/kWh e le imposte pertinenti, escludendo quote fisse, potenza e canone TV.
Perché il prezzo di riferimento non coincide con la mia bolletta?
Perché riguarda solo i clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela ed è calcolato su un cliente tipo convenzionale da 2.000 kWh l’anno con 3 kW di potenza impegnata.
Chi è un cliente vulnerabile?
Chi ha più di 75 anni, percepisce il bonus sociale, ha una disabilità ai sensi dell’art. 3 della legge 104/1992, risiede in un modulo abitativo di emergenza o in un’isola minore non interconnessa, oppure utilizza apparecchiature salva-vita.
Quanto pesa davvero l’energia sulla bolletta?
Nel riferimento del terzo trimestre 2026, l’approvvigionamento dell’energia è il 53,5% del totale. Il resto sono commercializzazione, trasporto, oneri di sistema e imposte.
Il mio consumo annuo è
Il tuo consumo annuo determina quanti pannelli solari ti servono.


