Garanzie del fotovoltaico: chi risponde di che cosa
Quattro garanzie diverse, un solo interlocutore per legge, e le condizioni che fanno decadere quelle commerciali.
Su un impianto fotovoltaico non esiste "la garanzia": ne esistono quattro, con durate diverse, interlocutori diversi e condizioni diverse. È il motivo per cui, quando qualcosa non funziona, la prima difficoltà non è tecnica ma pratica: chi chiami? La risposta di legge è più semplice di quanto sembri — per la garanzia legale il tuo interlocutore è il venditore, cioè chi ti ha venduto l’impianto, non il produttore dei moduli in un altro continente. Questa pagina mette in fila le quattro garanzie, dice che cosa copre ciascuna, e raccoglie le condizioni scritte nei documenti dei produttori e che fanno decadere le garanzie commerciali più spesso di quanto si creda.
Le quattro garanzie di un impianto
| Garanzia | Chi la deve | Quanto dura | Che cosa copre |
|---|---|---|---|
| Legale di conformità | Il venditore | Due anni dalla consegna (beni nuovi) | I difetti già esistenti alla consegna che si manifestano entro i 24 mesi |
| Commerciale di prodotto | Il produttore del componente | La durata scritta nel suo documento | I difetti di materiali e lavorazione del componente |
| Commerciale di prestazione | Il produttore del componente | La durata scritta nel suo documento | La potenza o capacità ancora erogata a fine periodo |
| Di posa e installazione | L’installatore | Quella scritta nel contratto | Il lavoro di installazione, non i componenti |
Il mio consumo annuo è
Il tuo consumo annuo determina quanti pannelli solari ti servono.
Le prime tre esistono per legge o per documento del produttore. La quarta esiste solo se è scritta nel tuo contratto: non è una categoria di legge, è una promessa contrattuale. Chiedila per iscritto, con durata e perimetro, prima di firmare.
1. La garanzia legale: che cosa copre davvero
Per i beni nuovi la garanzia legale dura due anni dalla consegna. Il punto che quasi nessuno spiega è che cosa copre: soltanto i difetti esistenti al momento della consegna, cioè i difetti originari che si manifestano nei 24 mesi successivi. Restano fuori i difetti sopravvenuti — per esempio quelli dovuti all’uso, alla mancata o cattiva manutenzione, o alla sostituzione con pezzi di ricambio non originali.
Per i beni usati venditore e compratore possono accordarsi su un periodo più breve, mai inferiore a un anno. È una cosa da sapere se ti viene proposto materiale rigenerato o di recupero.
Perché un bene sia conforme al contratto deve, fra l’altro, corrispondere a descrizione, quantità, qualità e caratteristiche pattuite, essere idoneo all’uso particolare che tu volevi e che il venditore ha accettato, ed essere fornito con accessori e istruzioni. Tradotto per un impianto: quello che è scritto nel preventivo fa parte della conformità. Un impianto consegnato con moduli diversi da quelli offerti, o senza la documentazione, non è "quasi conforme": è un difetto di conformità.
2. Chi devi chiamare: il venditore
È la parte più utile di tutta la pagina. Il consumatore deve sempre e comunque rivolgersi al venditore, che è l’unico soggetto con cui ha un rapporto contrattuale. Il produttore risponde in prima battuta solo se può dirsi anche venditore, cioè se vende direttamente al consumatore.
In un impianto fotovoltaico questo significa che se un modulo si guasta nei due anni, non devi inseguire il produttore all’estero: la tua controparte è l’azienda che ti ha venduto e installato l’impianto. Se ti viene risposto "si rivolga al produttore", quella risposta non corrisponde a come è distribuita la responsabilità per la garanzia legale.
3. La prova: il primo anno gioca a tuo favore
L’onere della prova cambia nel tempo. Salvo prova contraria, i difetti che si manifestano entro un anno dalla consegna si presumono già esistenti a quella data, a meno che questa ipotesi sia incompatibile con la natura del bene o con la natura del difetto. In quel primo anno, quindi, è il venditore a dover dimostrare che il bene era conforme e che il problema è sopravvenuto.
Quando c’è un difetto di conformità, i rimedi hanno una gerarchia: prima la riparazione o la sostituzione senza spese (rimedi primari); solo se non sono praticabili si passa alla riduzione proporzionale del prezzo o alla risoluzione del contratto (rimedi secondari), nei casi previsti dall’articolo 135-bis del Codice del consumo.
4. Vale anche se il contratto è un appalto
Capita di sentirsi dire che, trattandosi di un impianto e non di un prodotto da scaffale, la garanzia legale non si applica. Non è così: la disciplina si applica ai contratti di vendita fra consumatori e professionisti, e sono equiparati — fra gli altri — i contratti di appalto e d’opera, e tutti i contratti finalizzati alla fornitura di beni da fabbricare o produrre. Fanno eccezione le somministrazioni di acqua, gas ed energia elettrica, che sono un’altra cosa.
Un impianto fotovoltaico chiavi in mano rientra quindi nel perimetro, quale che sia l’etichetta sul contratto.
5. Le garanzie commerciali: prodotto e prestazione
Sono due, non una, e coprono cose diverse: la garanzia di prodotto copre i difetti del componente; la garanzia di prestazione copre quanta potenza — o quanta capacità, per una batteria — il componente deve ancora erogare dopo un certo numero di anni.
Durate e coperture cambiano per modello e documento di garanzia. Per confrontare esempi concreti, cerca il modello offerto nelle guide: per i moduli in Quanto durano i pannelli solari, che riporta le condizioni di quattro schede tecniche reali; per gli inverter in Migliori inverter fotovoltaici; per gli accumuli nelle pagine di marca raggiungibili da Batterie di accumulo.
Il mio consumo annuo è
Il tuo consumo annuo determina quanti pannelli solari ti servono.
6. Le condizioni che fanno decadere una garanzia commerciale
Quando confronti le condizioni, controlla questi tre aspetti:
- La garanzia può richiedere che il prodotto resti connesso. La documentazione italiana di un produttore di accumuli dice testualmente che, se la batteria non è collegata al portale di monitoraggio del produttore, quest’ultimo "non sarà in grado di rispettare la presente Garanzia limitata": la connettività non è un comfort, è una condizione contrattuale. Il caso, citato per esteso, è in Batterie SolarEdge Home.
- La garanzia può cambiare con l’uso che fai del prodotto. Per un altro accumulo la copertura distingue fra autoconsumo domestico e altri utilizzi, con un tetto all’energia complessiva solo per i secondi: se il tuo installatore prospetta un uso diverso dall’autoconsumo, la garanzia che stai comprando non è la stessa — vedi Tesla Powerwall.
- La garanzia spesso non è sulla scheda tecnica. Per almeno due famiglie di prodotto la scheda tecnica non contiene alcuna riga di garanzia: sta in un documento separato, che va chiesto (FoxESS, GoodWe). Chi ti dichiara "dieci anni da scheda tecnica" su quei prodotti sta citando un documento che non lo dice.
La regola che ne discende è semplice: fatti consegnare il documento di garanzia, non la durata. Una durata senza condizioni non ti dice se sei coperto, per quanto e a quali obblighi.
Prima di firmare, chiedi chi paga diagnosi, trasporto, uscita del tecnico e accesso al tetto quando un componente deve essere sostituito. Fai indicare per iscritto il referente e le condizioni di assistenza.
Che cosa conservare, e per quanto
Una garanzia si esercita con i documenti, e dopo dieci anni nessuno ricorda dove sono. Una cartella, digitale e stampata:
- preventivo e contratto, con marca e modello esatti di moduli, inverter ed eventuale accumulo;
- fattura e ricevuta del bonifico parlante usato per la detrazione;
- schede tecniche e documenti di garanzia nella revisione consegnata, con la data;
- dichiarazione di conformità dell’impianto e data di messa in esercizio;
- verbali di manutenzione e interventi, che servono a escludere il "difetto sopravvenuto per cattiva manutenzione";
- dati di produzione del monitoraggio, che sono la prova di un calo di resa anomalo.
Come si esercita, in pratica
- Scrivi al venditore, non al produttore, e conserva copia: la data della comunicazione conta.
- Descrivi il difetto, non la soluzione che vorresti: allega i dati di produzione se il problema è di resa.
- Chiedi riparazione o sostituzione senza spese, che sono i rimedi primari.
- Se ti vengono negati come impraticabili, chiedi per iscritto la ragione: da lì passano i rimedi secondari.
- Verifica in parallelo la garanzia commerciale del componente: le due strade non si escludono, e hanno interlocutori diversi.
- Se l’installatore non risponde, la garanzia di posa vale quanto il contratto che hai firmato: è il motivo per cui va scritta prima. Come si sceglie chi la firmerà è in Come scegliere l’installatore.
Il mio consumo annuo è
Il tuo consumo annuo determina quanti pannelli solari ti servono.
Domande frequenti
Quanto dura la garanzia di un impianto fotovoltaico?
Non c'è una risposta unica: la garanzia legale dura due anni dalla consegna e copre i difetti già esistenti a quella data; le garanzie commerciali di prodotto e di prestazione durano quanto scrive il documento del produttore, e variano per modello; la garanzia di posa dura quanto stabilisce il contratto con l'installatore.
A chi mi rivolgo se un pannello si guasta?
Al venditore: è l'unico soggetto con cui hai un rapporto contrattuale ai fini della garanzia legale. Il produttore risponde in prima battuta solo se ti ha venduto direttamente.
Devo dimostrare io che il difetto c'era già?
Nel primo anno no: i difetti che si manifestano entro dodici mesi dalla consegna si presumono esistenti alla consegna, salvo prova contraria e salvo che l'ipotesi sia incompatibile con la natura del bene o del difetto. È il venditore, in quel periodo, a dover dimostrare il contrario.
La garanzia vale anche se ho firmato un contratto di appalto?
Sì. La disciplina si applica anche ai contratti equiparati alla vendita, fra cui appalto e contratto d'opera, e in generale ai contratti per la fornitura di beni da fabbricare o produrre.
Che cosa può far decadere la garanzia del produttore?
Dipende dal documento, e i casi sono molto concreti: la mancata connessione del prodotto al portale del produttore, un uso diverso da quello previsto, la manutenzione non eseguita, l'uso di ricambi non originali. Chiedi il documento di garanzia e leggi quella sezione prima di firmare.
La garanzia copre anche smontaggio e rimontaggio?
Va verificato caso per caso sul documento del produttore: spesso il componente è coperto e la manodopera per sostituirlo no. È una delle voci più care in una sostituzione ed è una domanda da fare prima dell'acquisto.





