Reddito energetico: requisiti, importi e domanda

Un contributo per famiglie con ISEE basso: requisiti della casa e dell’impianto, importi massimi e passaggi da seguire con l’installatore.

Il Fondo nazionale reddito energetico sostiene le famiglie con ISEE basso che vogliono un impianto fotovoltaico, e ha requisiti stretti: si rivolge a nuclei con ISEE inferiore a 15.000 euro (requisiti GSE), o inferiore a 30.000 euro con almeno quattro figli a carico, per impianti da 2 a 6 kW. È gestito dal GSE.

La dotazione di 200 milioni riguarda il 2024–2025: non equivale a un nuovo sportello aperto nel 2026. Se hai già una domanda ammessa, controlla il termine del tuo progetto; per una nuova richiesta verifica prima l’avviso attivo e le risorse disponibili sul portale REN del GSE.

Chi può accedere

I requisiti pubblicati dal MASE all'istituzione del Fondo sono due, alternativi:

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  • ISEE inferiore a 15.000 euro; oppure
  • ISEE inferiore a 30.000 euro con almeno quattro figli a carico.

L’ISEE descrive la situazione economica del nucleo familiare: serve un’attestazione valida per l’anno della domanda. Inoltre occorrono un diritto reale sulla superficie dove installare l’impianto e una fornitura intestata al beneficiario o a un membro del nucleo, presso la residenza anagrafica. Sono ammesse categorie catastali del gruppo A, escluse A1, A8, A9 e A10. Ogni nucleo può accedere una sola volta.

Che impianti finanzia e quanto copre

La potenza ammessa è da 2 a 6 kW e non può superare la potenza contrattualmente impegnata in prelievo al momento della domanda. Sul punto di connessione non devono essere già presenti altri impianti di produzione; l’entrata in esercizio deve essere successiva alla richiesta. Non è finanziato un impianto necessario a rispettare un obbligo di installazione di rinnovabili.

Il contributo riconosciuto all’impresa realizzatrice copre la spesa ammissibile entro un massimale, IVA inclusa, di 2.000 € più 1.500 € per kW ammesso. Per esempio: 3 kW danno un tetto di 6.500 €, 6 kW di 11.000 €. Sono massimali del beneficio, non somme versate liberamente alla famiglia.

Batterie e colonnine di ricarica non sono spese ammissibili della misura: possono essere installate a carico del beneficiario con costi separati in fattura.

La dotazione, e perché la data conta più della cifra

Il Fondo è stato istituito con una dotazione di 200 milioni di euro per il 2024 e il 2025, con l'80% delle risorse destinato alle regioni del Mezzogiorno.

Quei due anni sono parte del dato, non un dettaglio. Una dotazione è una cifra con una finestra: dice quanto è stato stanziato e per quale periodo, non che ci siano fondi disponibili oggi. Un fondo a sportello, per costruzione, si esaurisce quando le domande ammesse coprono le risorse. Chi ti presenta i 200 milioni come denaro disponibile adesso ti sta dando un numero senza la sua data.

Il termine per la messa in esercizio: 12 mesi diventati 18

Il 23 dicembre 2025 il MASE ha comunicato la proroga di sei mesi del termine entro cui gli impianti finanziati devono essere connessi alla rete e messi in esercizio: da 12 a 18 mesi dalla comunicazione di accoglimento per le domande ammesse dei bandi 2024 e 2025.

È la scadenza che conta se una domanda è già stata ammessa: il contributo è legato all'entrata in esercizio entro quel termine, non alla firma del contratto con l'installatore.

Come si presenta la domanda

La richiesta si presenta attraverso il servizio Reddito Energetico Nazionale (REN) nell’Area Clienti GSE. Il beneficiario, anche tramite un delegato, opera insieme al soggetto realizzatore, cioè l’impresa che installa l’impianto.

Prima di avviare la procedura, prepara attestazione ISEE, dati dell’immobile, titolo sulla superficie e dati della fornitura. Fatti consegnare il progetto con la potenza ammessa e la distinzione fra spese coperte e spese a tuo carico. La presenza di questi requisiti non sostituisce l’ammissione della domanda né la disponibilità del bando.

Il beneficio per la famiglia è l’autoconsumo

Il contratto del Reddito Energetico prevede che l’energia non usata in casa sia ceduta al GSE per alimentare il Fondo. Non aggiungere nel tuo piano economico anche il ricavo di vendita di quel surplus.

Per eventuali spese separate da quelle finanziate, verifica il trattamento fiscale specifico. Non calcolare una detrazione come se avessi sostenuto personalmente una spesa coperta dal contributo.

Se non rientri nei requisiti

I requisiti ISEE escludono la maggioranza delle famiglie, e questo non lascia senza opzioni. Le strade documentate sono:

  • la detrazione per ristrutturazione edilizia, che nel 2026 vale il 50% della spesa sostenuta dal proprietario o titolare di un diritto reale sull’abitazione principale e il 36% negli altri casi ammessi, entro 96.000 euro per unità immobiliare e in dieci quote annuali, e che nel 2027 scende a 36% e 30%. Come funziona davvero sul piano della cassa è spiegato in come finanziare un impianto;
  • i bandi regionali, che cambiano per regione e per anno e vanno verificati sul portale della tua;
  • le comunità energetiche, con il contributo PNRR a fondo perduto per i piccoli comuni — i dettagli sono in comunità energetiche rinnovabili;
  • Il Conto Termico 3.0 per gli interventi termici ammessi, come la sostituzione del riscaldamento con una pompa di calore. Non finanzia il fotovoltaico di una normale casa privata: requisiti.

Il quadro completo delle misure nazionali è in incentivi e bonus 2026.

Domande frequenti

Chi ha diritto al reddito energetico?

I nuclei familiari con ISEE inferiore a 15.000 euro, o inferiore a 30.000 euro con almeno quattro figli a carico, per impianti fotovoltaici da 2 a 6 kW. I requisiti sono quelli pubblicati dal MASE all'istituzione del Fondo.

Quanto vale il fondo?

La dotazione pubblicata è di 200 milioni di euro per il 2024 e il 2025, con l'80% destinato alle regioni del Mezzogiorno. È una dotazione riferita a quegli anni: non dice che oggi ci siano risorse disponibili.

Posso ancora fare domanda nel 2026?

La dotazione 2024–2025 non dimostra che esista un nuovo sportello nel 2026. Per una nuova richiesta serve un avviso attivo nel portale REN; le proroghe per progetti già ammessi non sono nuove aperture.

Il contributo si somma alla detrazione fiscale?

Non calcolare anche una detrazione sulla spesa finanziata come se fosse rimasta a tuo carico. Eventuali componenti acquistati separatamente richiedono fatture distinte e la verifica dei loro requisiti fiscali.

Entro quando va acceso l'impianto?

Per i progetti ammessi ai bandi 2024 e 2025, entro 18 mesi dalla comunicazione di accoglimento. Controlla la data sul documento relativo alla tua domanda.

Quali regioni sono favorite?

L'80% delle risorse è destinato alle regioni del Mezzogiorno. Il restante 20% resta disponibile per le altre.

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