Fotovoltaico o solare termico: quale conviene, e a chi

Due impianti che non fanno lo stesso mestiere: come si decide partendo dalle bollette, dal tetto e da quello che hai già in casa.

La domanda, come viene posta di solito, mette a confronto due cose che non fanno lo stesso mestiere: il fotovoltaico produce elettricità, il solare termico scalda acqua. Nessuno dei due sostituisce l’altro, e quindi non esiste una risposta valida per tutti. Quello per cui competono davvero è molto più concreto: la superficie di tetto ben esposta e il budget. La scelta si fa quindi in tre passaggi: guardare quale voce pesa di più nelle tue bollette, contare quanto tetto utile hai, e verificare che cosa hai già in casa per produrre acqua calda. Qui trovi il metodo per confrontare consumi, spazio e soluzioni adatte alla tua casa.

Che cosa fa ciascuno dei due

FotovoltaicoSolare termico
ProduceEnergia elettricaAcqua calda
Si misura inkWp di potenzam² di collettore e litri di serbatoio
RiduceL’elettricità che prelevi dalla reteIl combustibile o l’elettricità per l’acqua calda sanitaria (e in alcuni impianti per il riscaldamento)
A valle serveInverter, quadro, misuratore bidirezionaleSerbatoio di accumulo, circuito idraulico, integrazione con la caldaia
Copre l’acqua calda?Solo indirettamente, alimentando un boiler elettrico o una pompa di caloreÈ il suo mestiere
Copre lavatrice, luci, pompa di calore?SìNo

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Esistono anche moduli ibridi PVT che producono elettricità e recuperano calore. Valuta separatamente produzione elettrica, calore utilizzabile e compatibilità con l’impianto di casa. La guida ai pannelli ibridi spiega che cosa chiedere per il modello proposto.

Passo 1: guarda quale bolletta pesa di più

Non è una scelta di tecnologia, è una scelta di spesa. Prendi le ultime bollette e separa due numeri: quanto spendi di elettricità e quanto spendi per produrre acqua calda (gas, GPL, o elettricità se hai un boiler elettrico).

Sul lato elettrico abbiamo un riferimento pubblico e datato: dal 1° luglio 2026 il prezzo di riferimento per il cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela è di 31,63 centesimi di euro per kWh, tasse incluse (valore trimestrale, valido fino al 30 settembre 2026), e la spesa annua di riferimento per un’utenza da 2.000 kWh l’anno è di 591,86 euro nell’anno dal 1° ottobre 2025 al 30 settembre 2026. ARERA usa inoltre per il profilo medio vulnerabile un’utenza da 2.700 kWh l’anno. Come ricavare il tuo prezzo reale dalla bolletta è spiegato in Quanto costa un kWh.

Per confrontare il solare termico, parti dall’energia oggi utilizzata per l’acqua calda e dalla parte che il nuovo impianto può coprire. Chiedi una stima per numero di persone, consumi, località e accumulo previsto: confronta il costo evitato con l’investimento completo, senza usare come equivalenti un kWh elettrico e uno termico.

Passo 2: conta il tetto

Qui i due impianti competono davvero, perché la falda ben esposta è una sola.

Sul fotovoltaico la resa attesa è documentabile. Con PVGIS 5.2 (database PVGIS-SARAH2, anni 2005-2020, silicio cristallino su edificio, inclinazione 30°, esposizione a sud, perdite di sistema 14%), un kWp installato produce in un anno circa 1.276,72 kWh a Milano, 1.283,31 a Bologna, 1.428,39 a Roma, 1.450,38 a Bari e 1.454,97 a Palermo. Da qui puoi stimare quanta parte del tuo consumo elettrico annuo coprirebbe una data taglia, tenendo presente che conta l’energia che consumi mentre la produci: il ragionamento completo è in Impianto fotovoltaico.

Sul solare termico il dimensionamento non parte dal tetto ma dal fabbisogno di acqua calda della famiglia, e il limite è quello: oltre un certo punto, collettori in più non servono a niente perché l’acqua calda in eccesso non si vende e non si accumula indefinitamente. È la differenza strutturale fra i due impianti — il fotovoltaico ha un limite economico (l’energia che non autoconsumi vale meno), il termico ne ha uno fisico.

Passo 3: guarda che cosa hai già in casa

Questa è la domanda che ribalta più spesso la decisione.

  • Hai o stai valutando una pompa di calore, o un boiler elettrico? Allora l’acqua calda è già un consumo elettrico, e il fotovoltaico la copre indirettamente: ogni kWh autoconsumato dalla pompa di calore è un kWh che non compri. In questo scenario due impianti sullo stesso tetto diventano difficili da giustificare.
  • Hai una caldaia a gas recente e un fabbisogno di acqua calda alto (famiglia numerosa, utenze continue)? È lo scenario in cui il solare termico ha più senso, ed è anche quello in cui non possiamo darti numeri: chiedi un dimensionamento a un termotecnico, con il fabbisogno stimato in litri al giorno e il risparmio annuo atteso scritto nero su bianco.
  • Hai poco tetto utile? Scegli uno dei due, e fallo seguendo il passo 1: vince la bolletta che pesa di più.

Gli incentivi: lo stesso quadro fiscale, con una differenza

Per la detrazione sul recupero del patrimonio edilizio i due impianti stanno nello stesso quadro. La guida dell’Agenzia delle entrate elenca fra gli interventi soggetti alla comunicazione all’ENEA sia l’"installazione di collettori solari (solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti" sia l’"installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo".

Le condizioni, uguali per entrambi:

  • nel 2026 la detrazione vale il 50% della spesa per gli interventi sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, se sostenuti dai titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento, e il 36% negli altri casi;
  • su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, recuperati in dieci rate annuali;
  • pagamento con bonifico parlante e trasmissione dei dati all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, sul portale bonusfiscali.enea.it;
  • per le spese sostenute nel 2027 le aliquote scendono al 36% e al 30%.
Nota.

Sulla comunicazione all’ENEA l’Agenzia delle entrate ha chiarito, con la risoluzione n. 46/E del 18 aprile 2019, che in assenza di una specifica previsione normativa la mancata o tardiva trasmissione non implica la perdita del diritto alle detrazioni. Trasmettila comunque nei tempi: è la strada semplice.

Per una normale abitazione privata, il Conto Termico 3.0 non finanzia il fotovoltaico, neppure insieme a una pompa di calore. Il fotovoltaico rientra nel Titolo II: per i soggetti privati è ammesso sugli edifici del settore terziario; pubbliche amministrazioni e soggetti equiparati seguono le condizioni del decreto. Nei casi ammessi serve anche la sostituzione del riscaldamento con una pompa di calore elettrica. Per le abitazioni private restano accessibili gli interventi termici ammessi dal Titolo III. Requisiti del Conto Termico.

Per il solare termico, che produce acqua calda, il tecnico deve individuare l’intervento e il calcolo applicabile in base a superficie dei collettori, prestazioni e utilizzo. Chiedi un prospetto distinto da quello del fotovoltaico: i due impianti producono forme di energia diverse e non condividono automaticamente lo stesso incentivo.

E se li volessi entrambi?

Si può, e in alcuni casi si fa: l’ostacolo non è tecnico, sono lo spazio e il budget. Se percorri questa strada, chiedi che il preventivo li tenga separati: prezzo del fotovoltaico in euro per kWp IVA inclusa, prezzo dell’impianto termico a sé, e i due risparmi attesi calcolati con ipotesi esplicite. Un unico totale "chiavi in mano" per due impianti diversi rende impossibile capire quale dei due stai pagando troppo. Come si legge un preventivo fotovoltaico voce per voce è in Quanto costa un impianto fotovoltaico nel 2026.

Un’avvertenza sulla detrazione: il tetto di 96.000 euro è per unità immobiliare, non per intervento. Due impianti consumano lo stesso plafond, insieme a qualunque altro lavoro agevolato sullo stesso immobile. Il quadro completo delle agevolazioni è in Bonus fotovoltaico 2026.

Scopri costi e risparmio. Bastano 30 secondi.Costi e risparmio in 30 secondi

Il mio consumo annuo è

Il tuo consumo annuo determina quanti pannelli solari ti servono.

Ti riguarda uno di questi casi?
Sicuro e riservato4,7/5 — valutazione media dei nostri portali europei, su oltre 1.200 esperienze

Domande frequenti

Che differenza c’è tra pannelli solari e pannelli fotovoltaici?

"Pannelli solari" è il termine generico: comprende i pannelli fotovoltaici, che producono elettricità e si misurano in kWp, e i pannelli solari termici, che scaldano acqua e si misurano in metri quadri di collettore e litri di accumulo. Nell’uso comune "pannelli solari" indica quasi sempre i fotovoltaici: i tipi e le differenze sono in Pannelli solari.

Conviene più il fotovoltaico o il solare termico?

Dipende da quale spesa domina le tue bollette e da che cosa usi per l’acqua calda. Se l’acqua calda è già elettrica — boiler o pompa di calore — il fotovoltaico la copre indirettamente e due impianti sullo stesso tetto si giustificano difficilmente. Se hai una caldaia a gas recente e un fabbisogno di acqua calda alto, il solare termico entra in gioco: fatti dimensionare l’impianto da un termotecnico.

Il solare termico ha la stessa detrazione del fotovoltaico?

Nel quadro della detrazione sul recupero del patrimonio edilizio entrambi gli interventi sono elencati dall’Agenzia delle entrate fra quelli soggetti a comunicazione all’ENEA, con le stesse aliquote 2026 (50% o 36%), lo stesso limite di 96.000 euro per unità immobiliare e le stesse dieci rate. Il Conto Termico distingue i pannelli che producono calore, valutati secondo i requisiti degli interventi termici, dal fotovoltaico che produce elettricità e resta escluso per le normali abitazioni private. Non trasferire aliquote e requisiti da un impianto all’altro.

Il fotovoltaico può scaldare l’acqua?

Sì, ma indirettamente: alimentando un boiler elettrico o una pompa di calore con l’energia che produce. Non scalda l’acqua direttamente come un collettore solare termico.

Posso installare fotovoltaico e solare termico sullo stesso tetto?

Sì, il limite è lo spazio ben esposto e il budget. Fatti fare due preventivi separati, con i risparmi attesi calcolati su ipotesi dichiarate, e ricorda che il plafond di 96.000 euro della detrazione è per unità immobiliare e vale per entrambi i lavori insieme.