I pannelli funzionano in caso di blackout?
Un impianto ordinario si ferma quando manca la rete. Che cosa serve davvero per avere corrente durante una interruzione, e le tre domande da mettere nel preventivo.
No, non un impianto ordinario: un impianto fotovoltaico connesso alla rete si ferma quando la rete manca, anche se c’è il sole e i moduli stanno bene. Continuano a funzionare soltanto gli impianti progettati per lavorare in isola, cioè con un accumulo e una funzione di backup dichiarata dal costruttore. È una caratteristica di prodotto e di progetto: va chiesta, verificata sulla scheda tecnica e quotata a parte. Non è un automatismo, e non ce l’hai solo perché hai una batteria.
Perché si ferma
La ragione è la sicurezza di chi lavora sulla linea: un impianto che continuasse a immettere in una rete fuori servizio la renderebbe pericolosa per gli operatori che la stanno riparando. L’inverter perciò sorveglia la rete e smette di immettere appena questa manca. In Italia la connessione in bassa tensione si realizza secondo la Norma CEI 0-21 (per la media tensione la CEI 0-16): del modello proposto fatti dare la dichiarazione di conformità, che serve anche per le pratiche di connessione.
Vale la pena saperlo anche per gli impianti più piccoli: ARERA, nella deliberazione 315/2020/R/eel, richiede per gli impianti "Plug & Play" sotto gli 800 W la presenza di un contratto di prelievo attivo. Anche un impianto da balcone, quindi, è pensato per lavorare insieme alla rete, non al posto suo.
Il mio consumo annuo è
Il tuo consumo annuo determina quanti pannelli solari ti servono.
Che cosa serve davvero per avere corrente durante un’interruzione
Tre elementi, e nessuno dei tre è incluso per default:
- Un accumulo con una funzione di funzionamento in isola (spesso chiamata backup o EPS) dichiarata dal produttore.
- Un inverter compatibile con quella funzione: se l’accumulo arriva dopo, la scelta dell’inverter di oggi decide che cosa potrai fare domani — le due strade, ibrido subito o inverter di batteria più tardi, sono confrontate in Inverter fotovoltaico.
- Una linea di carichi privilegiati, cablata a parte: in isola non alimenti tutta la casa, ma i circuiti che hai deciso in fase di progetto. Quali siano — frigorifero, luci, router, la pompa dell’impianto di riscaldamento — è una scelta tua, da mettere nel preventivo.
Le tre domande da fare per iscritto: il sistema funziona in isola?, quali carichi alimenta e per quanto tempo?, quanto costa in più rispetto alla configurazione senza backup?
Domande collegate
Con la batteria il blackout non si sente?
Solo se il sistema dichiara la funzione di isola e i carichi sono cablati su una linea riservata. Una batteria comprata per aumentare l’autoconsumo non dà continuità di per sé.
Quanto dura la corrente in isola?
Dipende dall’energia disponibile nell’accumulo e dai carichi che hai deciso di alimentare, non dalla potenza dei moduli: di notte la batteria è l’unica sorgente. Fatti indicare la capacità utile, che non coincide con quella nominale, e la potenza massima erogabile in isola.
L’impianto a isola conviene in città?
Di norma no, se il criterio è economico: il valore dell’impianto sta nell’autoconsumo e nello scambio con la rete. La funzione di backup si compra per la continuità, non per il ritorno — ed è una scelta legittima, a patto di pagarla per quello che è.
Un impianto da balcone funziona senza rete?
No: la disciplina ARERA per gli impianti sotto gli 800 W presuppone un contratto di prelievo attivo. Sono pensati per ridurre il prelievo, non per sostituire la rete.


